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Most recent edit on 2006-06-04 10:16:06 by RaffaelePaparella

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scheda racconto

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Edited on 2006-06-04 10:14:21 by RaffaelePaparella

Deletions:

Scheda guida per la costruzione del racconto

Inventare storie è importante come leggere le storie altrui. Proporsi di creare una storia non è però sufficiente: occorre darle una forma, organizzarla linguisticamente, narrarla in modo adeguato.

Fasi della costruzione del racconto

A) L’IDEAZIONE
Occorre una idea di partenza. Essa deve riguardare un fatto e dei personaggi che lo vivono. L’idea è dunque lo spunto iniziale.
PROBLEMA N. 1
Come arrivare all’idea?
Le idee possono nascere in tanti modi:
- si parte da un’esperienza vissuta o da un fatto di cui sei stato testimone
- si parte da una lettura: un racconto, una poesia, un articolo di quotidiano …. possono fornirti un ottimo spunto di lavoro, anche attraverso la trasformazione
B) IL PROGETTO
Dal nucleo dell’idea dobbiamo passare alla definizione di una traccia generale, più articolata
PROBLEMA N. 2
Come deve essere articolata la traiettoria narrativa?
Il nostro racconto dovrà comprendere di massima: una situazione iniziale, un movente, uno sviluppo, una situazione finale.
Elaboreremo dunque uno schema accurato di queste parti.
PROBLEMA N. 3
Quale ordine temporale pensiamo di scegliere?
Dovremo stabilire se il racconto si svolgerà secondo la successione cronologica o se si tornerà indietro in certi momenti (retrospettiva) oppure si anticiperà ciò che deve ancora avvenire.
PROBLEMA N. 4
Quali caratteristiche attribuiamo ai personaggi e ai luoghi?
v. scheda personaggi
PROBLEMA N. 5
Quale punto di vista scegliamo? Quale voce narrante?
Dobbiamo decidere se raccontare la storia dall’esterno oppure se presentare solo ciò che sente e vede un determinato personaggio. Possiamo raccontare in terza persona o far parlare in prima persona uno dei personaggi.
PROBLEMA N. 6
In quale modo racconteremo la storia?
Possiamo narrare la storia in modo serio, in modo oggettivo, oppure in modo espressivo e ricco di emozioni o in modo comico oppure fantastico.
C) LA STESURA
Non rimane che stendere, nella sua forma finale e completa, il racconto. Teniamo conto che dovremo qui utilizzare per alcune parti il discorso indiretto, per altre (dialoghi o monologhi) il discorso diretto.
Ci preoccuperemo di scegliere i termini più adeguati e le espressioni adatte a dire quanto ci proponiamo.
Accerteremo poi quali parti dello schema steso in precedenza meritano una certa ampiezza di sviluppo e quali, invece, possono essere risolte in poche righe.
I risultati, nel caso di un lavoro di gruppo, vanno alla fine letti, discussi, commentati.




Edited on 2006-06-04 10:10:49 by RaffaelePaparella

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A) L’IDEAZIONE

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A) L’IDEZIONE



Edited on 2006-06-04 10:10:27 by RaffaelePaparella

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Scheda guida per la costruzione del racconto

Dal nucleo dell’idea dobbiamo passare alla definizione di una traccia generale, più articolata
Come deve essere articolata la traiettoria narrativa?
Quale ordine temporale pensiamo di scegliere?
Quali caratteristiche attribuiamo ai personaggi e ai luoghi?
Quale punto di vista scegliamo? Quale voce narrante?
In quale modo racconteremo la storia?
C) LA STESURA
Non rimane che stendere, nella sua forma finale e completa, il racconto. Teniamo conto che dovremo qui utilizzare per alcune parti il discorso indiretto, per altre (dialoghi o monologhi) il discorso diretto.
Ci preoccuperemo di scegliere i termini più adeguati e le espressioni adatte a dire quanto ci proponiamo.


Deletions:
Scheda guida per la costruzione del racconto
- si parte da un problema
- si parte da una tematica
- si parte da uno stimolo visivo (una immagine, suggerendoti personaggi,, luoghi, cose…. Che accadono può trasformarsi in una storia)
- si parte da uno stimolo verbale
- si parte da un paradosso…
Dal nucleo dell’idea dobbiamo passare alla definizione di una traccia generale, più articolata
Come deve essere articolata la traiettoria narrativa?
Quale ordine temporale pensiamo di scegliere?
Quali caratteristiche attribuiamo ai personaggi e ai luoghi?
Quale punto di vista scegliamo? Quale voce narrante?
In quale modo racconteremo la storia?
  1. LA STESURA
Non rimane che stendere, nella sua forma finale e completa, il racconto. Teniamo conto che dovremo qui utilizzare per alcune parti il discorso indiretto, per altre (dialoghi o monologhi) il discorso diretto.
Ci preoccuperemo di scegliere i termini più adeguati e le espressioni adatte a dire quanto ci proponiamo.




Edited on 2006-06-04 10:06:23 by RaffaelePaparella

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Scheda guida per la costruzione del racconto
Inventare storie è importante come leggere le storie altrui. Proporsi di creare una storia non è però sufficiente: occorre darle una forma, organizzarla linguisticamente, narrarla in modo adeguato.

Fasi della costruzione del racconto

A) L’IDEZIONE
Occorre una idea di partenza. Essa deve riguardare un fatto e dei personaggi che lo vivono. L’idea è dunque lo spunto iniziale.
- si parte da uno stimolo visivo (una immagine, suggerendoti personaggi,, luoghi, cose…. Che accadono può trasformarsi in una storia)
B) IL PROGETTO
Dal nucleo dell’idea dobbiamo passare alla definizione di una traccia generale, più articolata


Deletions:
Scheda guida per la costruzione del racconto
Inventare storie è importante come leggere le storie altrui. Proporsi di creare una storia non è però sufficiente: occorre darle una forma, organizzarla linguisticamente, narrarla in modo adeguato.
A) L’IDEZIONE Occorre una idea di partenza. Essa deve riguardare un fatto e dei personaggi che lo vivono. L’idea è dunque lo spunto iniziale.
- si parte da uno stimolo visivo (una immagine, suggerendoti personaggi,, luoghi, cose…. Che accadono può trasformarsi in una storia)
B) IL PROGETTO Dal nucleo dell’idea dobbiamo passare alla definizione di una traccia generale, più articolata



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Scheda guida per la costruzione del racconto

Inventare storie è importante come leggere le storie altrui. Proporsi di creare una storia non è però sufficiente: occorre darle una forma, organizzarla linguisticamente, narrarla in modo adeguato.
A) L’IDEZIONE Occorre una idea di partenza. Essa deve riguardare un fatto e dei personaggi che lo vivono. L’idea è dunque lo spunto iniziale.

PROBLEMA N. 1
Come arrivare all’idea?
Le idee possono nascere in tanti modi:
- si parte da un’esperienza vissuta o da un fatto di cui sei stato testimone
- si parte da una lettura: un racconto, una poesia, un articolo di quotidiano …. possono fornirti un ottimo spunto di lavoro, anche attraverso la trasformazione
- si parte da un problema
- si parte da una tematica
- si parte da uno stimolo visivo (una immagine, suggerendoti personaggi,, luoghi, cose…. Che accadono può trasformarsi in una storia)
- si parte da uno stimolo verbale
- si parte da un paradosso…
B) IL PROGETTO Dal nucleo dell’idea dobbiamo passare alla definizione di una traccia generale, più articolata

PROBLEMA N. 2
Come deve essere articolata la traiettoria narrativa?
Il nostro racconto dovrà comprendere di massima: una situazione iniziale, un movente, uno sviluppo, una situazione finale.
Elaboreremo dunque uno schema accurato di queste parti.
PROBLEMA N. 3
Quale ordine temporale pensiamo di scegliere?
Dovremo stabilire se il racconto si svolgerà secondo la successione cronologica o se si tornerà indietro in certi momenti (retrospettiva) oppure si anticiperà ciò che deve ancora avvenire.
PROBLEMA N. 4
Quali caratteristiche attribuiamo ai personaggi e ai luoghi?
v. scheda personaggi
PROBLEMA N. 5
Quale punto di vista scegliamo? Quale voce narrante?
Dobbiamo decidere se raccontare la storia dall’esterno oppure se presentare solo ciò che sente e vede un determinato personaggio. Possiamo raccontare in terza persona o far parlare in prima persona uno dei personaggi.
PROBLEMA N. 6
In quale modo racconteremo la storia?
Possiamo narrare la storia in modo serio, in modo oggettivo, oppure in modo espressivo e ricco di emozioni o in modo comico oppure fantastico.

  1. LA STESURA
Non rimane che stendere, nella sua forma finale e completa, il racconto. Teniamo conto che dovremo qui utilizzare per alcune parti il discorso indiretto, per altre (dialoghi o monologhi) il discorso diretto.
Ci preoccuperemo di scegliere i termini più adeguati e le espressioni adatte a dire quanto ci proponiamo.
Accerteremo poi quali parti dello schema steso in precedenza meritano una certa ampiezza di sviluppo e quali, invece, possono essere risolte in poche righe.
I risultati, nel caso di un lavoro di gruppo, vanno alla fine letti, discussi, commentati.



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